Per il cittadino e il professionista
- Modulo guidato passo passo, anche senza registrarsi
- Un unico PDF generato da firmare digitalmente
- Numero di pratica e ricevuta via PEC all’invio
- Stato della pratica e documenti sempre consultabili
Istanze paesaggistiche online
Le autorizzazioni paesaggistiche online: cittadini e professionisti presentano le istanze dal web, l’ufficio tecnico del Parco istruisce da un’unica scrivania. Nel nostro cloud europeo o sull’infrastruttura del Parco, con il vostro archivio importato.
Canone a partire da 1.000 € + IVA l’anno · avvio incluso con l’adesione triennale
Due lati, una piattaforma
Come funziona
Il modulo guida passo passo: richiedenti, opere, identificazione catastale.
Il portale genera un unico PDF da firmare digitalmente; la firma viene verificata al caricamento.
La pratica riceve il suo numero e la ricevuta parte subito via PEC.
Richieste di integrazione, autorizzazioni e dinieghi partono dal portale e restano tracciati.
Funzionalità
Istanze paesaggistiche online: autorizzazione ordinaria e semplificata, accertamento di compatibilità in sanatoria, istanze generiche.
Le firme CAdES e PAdES vengono controllate contro l’elenco ufficiale delle CA qualificate.
Integrazioni, pareri della commissione, autorizzazioni e dinieghi da modelli precompilati, con la carta intestata del Parco.
Ricevute e comunicazioni partono dalla PEC del Parco, senza copiare allegati a mano.
Ogni istanza, anche storica, si trova per foglio e mappale, Comune, tipo, stato o anno.
Ogni azione resta tracciata con data, autore e impronta dei file: utile in caso di contestazioni.
Dove gira il portale
Stesso portale e stessa assistenza, in due modi. Nella call valutiamo insieme quale si adatta meglio alle regole e ai sistemi del Parco.
Ospitiamo noi il portale su datacenter europei: l’ente non deve gestire niente, aggiornamenti, backup e controlli sono compresi nel canone.
Installiamo il portale sul server o sul cloud qualificato scelto dall’ente: i dati restano nella vostra infrastruttura, aggiornamenti e assistenza li curiamo comunque noi.
Server in Italia e copie di sicurezza in Germania: i dati non lasciano mai l’Unione europea.
Copie cifrate e non modificabili, conservate in un altro datacenter. Il ripristino è provato davvero.
Sistema, librerie e componenti di sicurezza aggiornati ogni mese, senza che l’ufficio debba fare nulla.
Verifiche notturne di integrità e avvisi automatici se qualcosa non torna.
Avvio e importazione
Non c’è niente da installare in ufficio: basta un browser. Scegliamo insieme dove far girare il portale, poi ci occupiamo noi di portare i dati dal sistema che usate oggi, configurare modulistica e PEC e formare il personale.
Un esempio reale: un Comune ha portato in piattaforma oltre 4.700 pratiche storiche, dal 1956, e le consulta e cerca come quelle nuove.
Integrazioni
Ricevute e comunicazioni passano dalla PEC dell’ente, quindi entrano nel protocollo con il flusso che usate oggi; il numero di protocollo si riporta nella scheda della pratica. Il portale non si collega da solo ad altri gestionali: se all’ente serve uno scambio di dati, nella call vediamo insieme se e come farlo.
Domande frequenti
Canone annuo a partire da 1.000 € + IVA, in base alle dimensioni dell’ente e alla soluzione scelta. Con l’adesione triennale l’avvio e l’importazione dei dati dal sistema precedente sono inclusi; per archivi particolarmente complessi ne parliamo insieme nella call.
In pochi mesi si parte, archivio storico compreso. I tempi precisi dipendono dai dati da importare e li fissiamo insieme dopo la call.
Dell’ente, sempre. Pratiche, documenti e anagrafiche restano di vostra proprietà e sono custoditi in datacenter europei oppure direttamente sulla vostra infrastruttura.
Vi consegniamo l’esportazione completa di dati e documenti, in formati aperti, pronta per essere importata altrove.
In ufficio no: per cittadini, professionisti e ufficio basta un browser aggiornato. Il portale può stare nel nostro cloud, con aggiornamenti, backup e sicurezza compresi nel canone, oppure sull’infrastruttura dell’ente.
Il portale è già predisposto: l’accesso con SPID e CIE si attiva quando l’ente aderisce ai due sistemi, con la convenzione AgID per SPID e la federazione del Ministero dell’Interno per la CIE. La parte tecnica la seguiamo noi; nel frattempo si entra con nome utente e password o si presenta senza registrazione.
Oggi il portale indica le modalità di pagamento dell’ente, e chi presenta la pratica dichiara i pagamenti effettuati. L’integrazione con pagoPA dipende dal provider pagoPA usato dall’ente, perché ogni ente ha il suo: possiamo approfondirla insieme e valutare come collegarla.
Sì. Se l’ente preferisce, o deve, ospitare il servizio sulla propria infrastruttura o su un cloud qualificato di sua scelta, installiamo lì il portale e continuiamo a occuparcene noi: aggiornamenti, assistenza e importazione dei dati. Nella call confrontiamo insieme requisiti e costi delle due soluzioni.
Guide
Le domande pratiche, con i riferimenti di legge e quello che il portale fa e non fa.
Come un Parco riceve e istruisce online l’autorizzazione paesaggistica ordinaria (art. 146 D.Lgs. 42/2004): istanza, firma, commissione, Soprintendenza.
Autorizzazione paesaggistica semplificata secondo il D.P.R. 31/2017: interventi dell’allegato B, termini, documenti e presentazione online al Parco.
L’accertamento di compatibilità paesaggistica (artt. 167 e 181 D.Lgs. 42/2004) per opere già eseguite: casi ammessi, parere, sanzione e istanza online.
Portale delle istanze paesaggistiche nel cloud del fornitore o sull’infrastruttura del Parco: gestione, dati, archivio storico e costi a confronto.
Contatti
Lasciateci un recapito: vi proponiamo un giorno per una call gratuita in cui valutiamo insieme le attività preliminari: la soluzione più adatta all’ente, i dati da importare, i sistemi da collegare.
Preferite scrivere? info@tecvia.it